I 10 prompt che chi lavora nella cultura usa ogni settimana

Dieci compiti reali di museo, galleria e associazione culturale. Un prompt pronto da copiare per ciascuno, e l’istruzione successiva, quella che distingue un testo utilizzabile da un testo generico.

Guida gratuita · PDF di 15 pagine

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Copertina della guida gratuita I 10 prompt che chi lavora nella cultura usa ogni settimana, di Studio Artefacta

Dieci compiti, un’istruzione scritta per ciascuno

La maggior parte delle guide sull’IA per la cultura spiega cosa può fare la tecnologia. Questa non lo spiega: dà le istruzioni già scritte e testate su compiti concreti del settore, pronte da incollare in qualsiasi assistente di testo.

  • Comunicazione e social media. Tre didascalie con angoli obbligatoriamente diversi, senza il vocabolario che tradisce un testo automatico.
  • Newsletter e pubblico. Dieci oggetti email di dieci tipi diversi, con conteggio caratteri e preheader.
  • Testi di sala e mediazione. Portare un testo di 300 parole a 90, senza infantilizzare e senza aggiungere informazioni.
  • Collezioni e documentazione. Uniformare schede di inventario scritte da dieci persone, senza mai dedurre ciò che manca.
  • Accessibilità. Audiodescrizione di un’opera, dall’insieme al dettaglio, senza interpretazione e senza aggettivi di valore.
  • Servizi educativi. Un’attività a partire dall’opera che già esiste, con materiali che stanno in una borsa e due varianti per quando va storto.
  • Ufficio stampa. Comunicato con la struttura che le redazioni si aspettano, senza autocelebrazione e senza “siamo lieti di annunciare”.
  • Bandi e finanziamenti. Risposta a un campo del modulo nel vocabolario del bando stesso, entro il limite di caratteri.
  • Rendicontazione e relazioni. Sezione risultati con tabella comparativa e ipotesi indicate come ipotesi.
  • Riunioni e gestione. Verbale in decisioni, compiti e questioni rinviate, con una sezione “da confermare” alla fine.

Un prompt non è una richiesta. È un’istruzione in cinque blocchi.


Quando usarlo

Ogni pagina si apre con la situazione esatta in cui quel prompt serve. Non si cerca, si riconosce.

Il prompt

Si copia per intero. Basta sostituire ciò che è tra parentesi quadre, segnato in ocra.

La seconda istruzione

La richiesta che si fa subito dopo, sempre. La prima risposta è materia grezza, la seconda è lavoro.

Una volta riconosciuta la struttura, si scrivono prompt propri senza copiare nulla.

Una pagina della guida, senza tagli

Questa è la pagina 3 di 15, esattamente come sta nel PDF.

Testi di sala e mediazione 03 / 10

Abbassare il livello di lettura senza infantilizzare

Quando usarlo: il testo di sala è corretto, ha 300 parole e nessuno lo legge in piedi.

Il prompt

Riscrivi il testo di sala che incollo qui sotto per un visitatore adulto senza formazione in [area], che lo leggerà in piedi in circa 40 secondi. Regole: massimo 90 parole; frasi con meno di 20 parole; al massimo due termini tecnici, ciascuno spiegato dentro la stessa frase, mai in nota. Mantieni rigore fattuale assoluto: non aggiungere nessuna informazione che non sia nell’originale. Segnala tra parentesi quadre qualsiasi punto in cui l’originale sia ambiguo o manchino dati per semplificare senza tradire. In italiano. [incollare testo originale]

La seconda istruzione

Elenca ora tutto ciò che si è perso rispetto all’originale, in ordine di importanza, così da poter decidere cosa fare rientrare.

Il divieto di aggiungere informazioni è ciò che distingue semplificare da inventare. L’elenco di ciò che si è perso restituisce la decisione a chi ha la responsabilità scientifica sul testo.

Per chi è stata scritta

Chi cerca un’introduzione teorica all’intelligenza artificiale.

Chi vuole valutare strumenti e confrontare modelli.

Chi pubblica questa guida

Studio Artefacta lavora su IA e gestione pratica per professionisti della cultura, in Italia e in Portogallo.

I prompt di questa guida sono stati scritti su compiti reali del settore e rivisti da chi quei compiti li ha già fatti, non generati a partire da elenchi generici di produttività. Qui non si vende teoria: si vende quello che si applica il lunedì mattina.

Domande frequenti

Sì, è gratuita e senza obbligo di acquisto. L’email serve perché è via email che il PDF viene consegnato, e perché la lista è il canale su cui Studio Artefacta pubblica ciò che non va sui social. Non c’è periodo di prova, non serve la carta di credito e non arrivano contatti commerciali non richiesti.

Funzionano con qualsiasi assistente di testo: ChatGPT, Claude, Gemini, Copilot o Le Chat, versioni gratuite comprese. I prompt sono istruzioni scritte, non dipendono da funzioni a pagamento né da plugin. Con i modelli più deboli la prima risposta esce peggiore, ed è esattamente per questo che ogni pagina ha la seconda istruzione.

No. Basta saper copiare, incollare e sostituire ciò che è tra parentesi quadre. La guida parte dal presupposto che chi legge non abbia mai scritto un prompt e spiega, in due pagine, le tre regole che evitano lavoro perso.

Con dati pubblicabili sì. Ricerche in corso, schede di inventario riservate e dati personali dei visitatori restano fuori da qualsiasi strumento finché non esiste una politica interna sull’uso dell’IA. La guida lo dice nella seconda pagina. Vale anche la pena ricordare che l’articolo 4 dell’AI Act chiede alle organizzazioni un livello adeguato di alfabetizzazione in materia di IA per il personale che la utilizza, e che in Italia la legge 132/2025 aggiunge un quadro nazionale: mettere per iscritto chi può usare cosa non è più solo buona pratica.

Questa guida ha un prompt per ciascuno dei dieci compiti, il più usato di ognuno, e basta per risolvere la settimana. Il Pack 50 Prompt ne ha cinque per ciascuno degli stessi dieci compiti, più la pagina su dove l’IA non deve entrare nel lavoro culturale e un modello per scrivere prompt propri. Il Pack costa 24 euro, in pagamento unico.

Sì, la guida e tutti i prompt sono in italiano, e ogni prompt include quell’istruzione in modo esplicito, che è ciò che impedisce all’assistente di restituire un italiano tradotto dall’inglese, pieno di calchi. Esiste anche la versione portoghese.

Sì. L’uso è libero per fini professionali all’interno dell’istituzione, circolazione interna compresa. Non è permesso rivendere il file né pubblicarlo come materiale proprio.

Dieci istruzioni, pronte da usare oggi

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